Ora, “tutti in carrozza!”

Venerdì 24 maggio, ho organizzato un evento speciale per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della disabilità: "Rivoli, ora tutti in carrozza".

Autore: Alessandro Errigo

Aggiornato il 26 Maggio 2024

Ora, “tutti in carrozza!”
Ora tutti in carrozza, Alessandro Errigo in un momento di relax con Davide Viotti

Dalle 18.00 alle 20.00, presso la pista di pattinaggio coperta dei giardini La Marmora, i partecipanti hanno avuto la possibilità di vivere un’esperienza unica “Rivoli, ora tutti in carrozza”: mettersi nei panni di chi vive con una disabilità motoria e provare la mobilità in carrozzina, guidati da atleti paralimpici.

Perché “Rivoli, ora tutti in carrozza” ?

Un’occasione preziosa per comprendere le difficoltà quotidiane che le persone con disabilità si trovano ad affrontare e per abbattere le barriere mentali che ancora oggi dividono la società.

L’iniziativa, realizzata dall’associazione A Ruote Libere 2013 in collaborazione con le società sportive HB Basket Torino e Sportento Bocciabili, aveva l’obiettivo di far comprendere le sfide quotidiane che le persone con disabilità devono affrontare negli spazi urbani e le barrere mentali che ancor oggi dividono la società. Come si fa a cambiare il punto di vista? Sedendosi sulla carrozzina.

Come affrontare le difficoltà quotidiane

L’obiettivo era quello di far comprendere, in maniera concreta e diretta, le sfide quotidiane che le persone con disabilità devono affrontare negli spazi urbani. Per fare questo, i partecipanti hanno percorso slalom sotto alla tettoia della pista di via La Marmora. Un’esperienza che ha permesso loro di rendersi conto delle difficoltà che si possono incontrare quando ci si muove in carrozzina, come ad esempio la presenza di barriere architettoniche, marciapiedi sconnessi e strade dissestate.

Oltre a provare la mobilità in carrozzina, i partecipanti hanno potuto discutere con atleti e persone con disabilità delle problematiche legate all’accessibilità e alla mobilità negli spazi pubblici e privati. Si è trattato di un’occasione preziosa per confrontarsi e per riflettere sull’importanza di creare una città più inclusiva e accessibile a tutti.

È stato un appuntamento che mi ha procurato soddisfazione non solo per il numero di partecipanti, ma anche per la qualità dei contenuti e per il clima di condivisione e di dialogo che si è creato.

L’importanza di abbattere le barriere architettoniche

La città non è a misura di persona con disabilità. È necessario un impegno concreto da parte dell’ Amministrazione per rendere i centri urbani più accessibili a tutti.

Le barriere architettoniche possono ostacolare la mobilità e l’accesso a servizi essenziali come la scuola, il lavoro, i trasporti e i luoghi di svago, limitando di fatto la libertà e l’inclusione sociale delle persone con disabilità.

Ma l’abbattimento delle barriere architettoniche non beneficia solo le persone con disabilità, ma migliora la qualità della vita per tutti i cittadini. Ad esempio, rampe e passaggi pedonali accessibili sono utili anche per anziani, genitori con passeggini e persone con difficoltà motorie temporanee.

Il ruolo fondamentale della sensibilizzazione

La sensibilizzazione a queste tematiche gioca un ruolo fondamentale, difatti eventi come “Rivoli, ora tutti in carrozza” sono importanti per far conoscere alla cittadinanza le sfide quotidiane che le persone con disabilità devono affrontare.

Eventi come questo favoriscono la creazione di un terreno comune per il dialogo tra persone con e senza disabilità, favorendo la collaborazione e la ricerca di soluzioni condivise per costruire una società più inclusiva e solidale.

L’importanza dello sport

Lo sport offre un’occasione unica per riunire persone con e senza disabilità in un contesto positivo e collaborativo. Favorisce la socializzazione, il rispetto reciproco e la collaborazione, combattendo l’isolamento sociale e la discriminazione.

Lo sport è da sempre, in tutti i contesti, anche un momento di protagonismo e di riscatto. Lo è stato per le lotte dei diritti sociali, lo è per la diffusione della cultura dell’inclusività sociale dei soggetti con disabilità.

Il successo di atleti con disabilità può spingere a chiedere cambiamenti concreti per migliorare l’accessibilità degli impianti sportivi, dei trasporti e delle infrastrutture in generale.

Qual è il mio pensiero

“In una città che vuole essere davvero inclusiva, è fondamentale che tutti possano vivere gli spazi pubblici in modo autonomo e sicuro”, ho dichiarato ai giornalisti intervenuti all’iniziativa, “Questa iniziativa è stata un’occasione importante per raccogliere preziosi spunti di riflessione. Proseguirò attraverso il dialogo, il monitoraggio e il sollecito costante presso le Istituzioni afferenti il mondo della disabilità a sostenere le famiglie e le persone con disabilità affinché i loro diritti siano pienamente rispettati e promossi all’interno di una visione inclusiva”

Leggi le mie idee per la città su Errigo Sindaco oppure scarica il programma in PDF