Rivoli prima Capitale Italiana dell’Arte contemporanea

Rivoli ha un'opportunità unica: quella di diventare la prima Capitale italiana dell'arte contemporanea

Autore: Alessandro Errigo

Aggiornato il 6 Maggio 2024

Rivoli prima Capitale Italiana dell’Arte contemporanea

Un’opportunità concreta: un milione di euro per il rilancio artistico, culturale, turistico e commerciale di Rivoli

Periodicamente torna il dibattito e la speranza su un progetto concreto di valorizzazione e promozione turistica della città di Rivoli.

La Città di Rivoli ha l’onore di avere sul proprio territorio uno fra i più importanti Musei di Arte Contemporanea in Italia e tra i primi dieci in Europa.

Castello di Rivoli innevato - Sarà Rivoli la prima Capitale italiana dell'Arte contemporanea?

Da tempo ci si confronta in Città su come il Museo del Castello possa generare ricadute positive su Rivoli.

L’attesa potrebbe essere finita perché oggi abbiamo una grande possibilità.

Con il disegno di legge A.C. 1627, approvato dalla Camera il 29 dicembre 2023, a partire dal 2024 sarà nominata annualmente la capitale italiana dell’arte contemporanea.

Alla città vincitrice sarà erogata la somma di un milione di euro per interventi di realizzazione e riqualificazione di aree e spazi destinati all’arte contemporanea.

Il titolo sarà conferito con periodicità annuale dal Consiglio dei Ministri a una città italiana sulla base di un’apposita procedura di selezione definita con decreto del Ministro della Cultura.

Un progetto concreto: Rivoli, prima capitale italiana dell’arte contemporanea

Lavoriamo a un progetto concreto.

Candidiamo la nostra città, Rivoli, a diventare la prima capitale italiana dell’arte contemporanea.

Sfruttiamo questa possibilità al meglio e utilizziamo le risorse stanziate – ben un milione di euro – per far crescere il turismo, la cultura e il commercio cittadino.

Come candidato Sindaco prendo l’impegno a lavorarci fin da subito perché, da rivolese, sono convinto che si tratti di un’occasione da non perdere.

Sognare in grande: la strada giusta per Rivoli

Quello della capitale italiana dell’arte contemporanea si aggiunge all’ambito titolo di capitale italiana della cultura.

Per capire l’occasione che si presenta basta pensare all’anno appena trascorso.

Il 2023 è stato un anno importante per Bergamo e Brescia che hanno condiviso il ruolo di capitale italiana della cultura. Riconoscimento arrivato per rilanciare le due città profondamente segnate dalla pandemia.

Un ampio palinsesto di eventi, mostre e festival ha visto Brescia protagonista con il sistema museale gestito da Fondazione Brescia Musei, che ha registrato oltre 317 mila visitatori (+79% rispetto al 2022, ma il dato supera anche l’ultimo anno prima della pandemia, il 2019).

Oltre 112 mila presenze per le mostre temporanee, che portano a un totale di oltre 430 mila visitatori.

Sul territorio bergamasco, nel corso del 2023, i pernottamenti complessivi dovrebbero assestarsi su una cifra record di circa 2,8 milioni.

A conti fatti, da gennaio a dicembre 2023 in provincia di Bergamo si sono contati circa 1,371 milioni di arrivi.

Record di presenze, record di arrivi, mai così tanti turisti stranieri, risultati storici in diverse aree della provincia.

È sognare troppo in grande immaginare una Rivoli con così tanti visitatori e immaginare che tutto questo possa diventare una realtà?

Anche Rivoli merita un’occasione di rilancio artistico, culturale, turistico e commerciale. Per questo occorre energia, fiducia e coraggio.
Voi rinuncereste a un milione di euro?
Rivoli, è ora!

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